Gentile assessore Martini, in nome dell'associazione che rappresento, Le esprimo il nostro appoggio
al suo tempestivo quanto importante intervento in merito al triste episodio di Caorle.
Il problema centrale, come Lei stessa ha fatto notare, è la tutela della salute del cittadino.
In questo spirito, mi permetto di chiedere una Sua presa di posizione rispetto a due questioni che ci
stanno a cuore e che a livello nazionale non riescono a trovare una soluzione adeguata.
La prima è l'istituzione dell'ordine professionale, efficace strumento, che consente ai cittadini di
verificare se chi gli mette le mani addosso abbia un'adeguata preparazione certificata da un titolo
universitario legale (basta ricordare anche quanto è accaduto recentemente in Lombardia per sottolineare
la gravità del problema).
L'altra riguarda l'abolizione dell'art. 1 septies, che vorrebbe consentire a chi non ha conseguito
un'adeguata formazione ed abilitazione all'esercizio professionale di mettere a rischio la salute dei
cittadini. La soluzione maturata ed approvata al Senato, ci sembra equilibrata e accettabile: il nostro
desiderio è che venga definitivamente approvata.
Infine, Le confermiamo la nostra precedente richiesta di un appuntamento per poterci conoscere
personalmente e dove vorremmo affrontare il problema della valorizzazione del personale sanitario non
medico e dell'istituzione di modelli di management per area professionale (prevenzione, assistenziale,
riabilitativa, tecnico sanitaria).
Ringraziandola per l'attenzione Le porgo i nostri cordiali saluti e pieno sostegno alla Sua attività.
Dr. Luca Marzola
Presidente A.I.FI. Veneto
Venezia, 21 agosto 2007
"Considero inaccettabile che si aggirino per le nostre spiagge fantomatici massaggiatori
e massaggiatrici cinesi o di qualsiasi altra etnia che compiono veri e propri atti di manipolazione sui bagnanti".
È netta la presa di posizione dell'assessore regionale alla sanità Francesca Martini in merito all'episodio che
ha visto a Caorle la morte della signora Alena Petrusca dopo che si era sottoposta ad un massaggio sulla spiaggia
da parte di una donna cinese ora ricercata dalle forze dell'ordine. "Tutto questo è illegale - afferma
l'assessore - e qualsiasi atto che abbia a che fare con la persona, eseguito da chi non ne abbia i requisiti,
rappresenta una grave violazione di quanto è disposto dalle norme igieniche e sanitarie. Al di là
del nesso di eventuale causa-effetto, che verrà appurato attraverso l'esame autoptico della signora
Petrusca, ritengo comunque che non si possa più procrastinare una situazione di questo tipo e in questo
senso interesserò le autorità competenti".
A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto
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