AIFI Associazione Italiana Fisioterapisti Regione Veneto
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Libera professione

VALLI. Esercizio abusivo della professione.
La Gdf sequestra l'ambulatorio del "tiraossi". Da almeno undici anni era un riferimento in val Leogra

Da molti anni AifiVeneto è in prima linea nella quotidiana lotta all'abusivismo che dilaga nella nostra professione, molto è stato fatto e molto altro ancora ci sarà da fare, ma finalmente piano piano si iniziano a vedere i frutti di tanto impegno in questo tema.

Infatti, dalla collaborazione tra la nostra associazione e i NAS di Treviso e Padova territorialmente competenti nella nostra regione oltre che con altri organi di controllo, sono state messe a punto delle modalità di informazione a tali reparti specializzati su possibili situazioni di pratica illegale della nostra professione, ed in particolare il modulo di segnalazione pubblicato nel nostro sito dove i nostri colleghi e i loro pazienti possono fornire informazioni dettagliate rimanendo comunque nell'anonimato.

E' notizia di pochi giorni fa che la Guardia di Finanza ha scovato in provincia di Vicenza un caso di esercizio abusivo di professione di Fisioterapista, attività praticata sembra da oltre un decennio!

Crediamo che questo sia un grande risultato che ci ripaga di tanto impegno profuso per arginare questa piaga e che ci da la motivazione per continuare con rinnovato entusiasmo per ottenere il giusto riconoscimento della nostra categoria.

Giuliano Feltre
Fabrizio De Lazzari

Ufficio Libera Professione Aifi Veneto

Sabato 9 febbraio 2008
Convegno Pranzo dei fisioterapisti Liberi Proessionisti del Veneto

presso l'Agriturismo "La Scacchiera" Padova

Gli studi professionali e l'autorizzazione regionale

In data del 09/10/2007 con il DGR 3148 per la prima volta in Italia vengono definiti i requisiti minimi richiesti per l'autorizzazione degli Studi di Fisioterapia. La norma nasce dopo un lungo braccio di ferro da una parte la nostra associazione e dell'altra ARSS Veneto. Il contendere si era sviluppato su due livelli. Il primo riguardava i criteri per individuare quali studi dovessero adempiere alla procedura di autorizzazione. Aspetto irrisolto, in quanto la posizione dell'ARSS Veneto, a favore dell'autorizzazione per tutti gli studi che utilizzano elettromedicali, in ragione di un possibile quanto meno definito rischio, non coincide con quella dell'AIFI Veneto.

Il secondo punto sostenuto in particolare dall'AIFI Veneto, rifiutava perché non applicabili i requisiti previsti per gli ambulatori e per le altre strutture complesse come i presidi ospedalieri anche agli studi professionali. Su questo punto l'ARSS Veneto ha accettato la nostra obiezione, arrivando alla definizione dei requisiti previsti nella delibera e reperibili tramite il nostro sito.

Il valore aggiunto di questo atto è quello di dare finalmente chiarezza alla normativa per l'apertura della nostra attività professionale, anche se con il rammarico di un'approvazione oltre i termini del 15 settembre, cosa questa che ha indotto un danno economico per diversi colleghi.

Ulteriore possibile valore aggiunto potrebbe essere dato dal fatto che i dati rilevati dalle uu.ll.ss. in seguito alla applicazione della L.R. 22/2002 fossero riportati su un database accessibile ai cittadini, ai professionisti e ai NAS. Tale strumento sarebbe un potente mezzo per il controllo sul territorio e nello specifico del fenomeno "abusivismo".

Sarebbe triste che dopo tre anni di travagliati incontri e trattative in Regione, dove ci è stato sempre detto che la 22/2002 aveva la primaria aspirazione di mettere ordine nella sanità regionale anche in termini di lotta all'abusivismo, dover ancora assistere impotenti all'abuso impunito di una serie di personaggi nascosti che danneggia la nostra professione e determina gravi pregiudizi all'utenza.

Come di nostro stile, su questo punto continueremo a lavorare, sperando di avere dalla Regione Veneto un favorevole riscontro in merito. Intanto non stiamo a guardare, per parte nostra stiamo lavorando su un database associativo che contenga l'elenco dei Liberi Professionisti iscritti, in modo da consentire all'utenza e agli organi di controllo di attingere per individuare soggetti senza dubbio in possesso dei requisiti previsti; questo mezzo potrebbe sicuramente aprire collaborazioni con i Medici di famiglia, con il Tribunale del Malato e aperture verso quella categoria di Medici, compresi i Fisiatri, con i quali vanno ricercate forme di dialogo collaborativo e costruttivo, più mature ed evolute del recente passato.

L'Incontro-pranzo dei Fisioterapisti Liberi Professionisti del Veneto, previsto per il 9 febbraio 2008, sempre nella stessa sede, rappresenterà una prima opportunità per riflettere insieme su queste ed altre tematiche che dovessero emergere.

Per l'uffico di Libera Professione
Giuliano Feltre
Per l'uffico Giuridico
Angelo Papa

Comunicazione importante

Il DGR 3148 del 09/10/2007 non indica quali studi debbano o meno aderire alla procedura di autorizzazione. Tuttavia l'interpretazione dell'ARSS VENETO, da noi non condivisa, è quella del considerare gli elettromedicali utilizzati in fisioterapia pericoloso alla stessa stregua di quelli chirurgici utilizzati dal dentista. Pertanto il seguente avviso contiene in via prudenziale le indicazioni per un comportamento corretto rispetto i criteri voluti dall'ARSS Veneto.

I Colleghi che entro il 14/9/2007 hanno presentato la domanda di Autorizzazione e la documentazione richiesta e ottemperato al dovere di adeguare il proprio Studio, già in esercizio e nel quale si fa uso di elettromedicali e terapia fisica, alla normativa pre non devono presentare una nota di rettifica ai sensi del DGR 3148 del 9/10/2007 e adeguarsi alle procedure semplificate in esso contenute, nel rispetto delle deroghe ad essi concesse per gli aspetti strutturali.

I Colleghi che pur avendo lo Studio già attivo, nel quale si fa uso di elettromedicali e terapia fisica, non hanno presentato la domanda di Autorizzazione e la documentazione richiesta entro il 14/9/2007 devono presentare domanda di Autorizzazione ai sensi del DGR 3148. Non è chiaro se anche costoro potranno usufruire comunque della deroga per requisiti strutturali, in considerazione delle ritardo con cui è stato emessa la delibera regionale.

I Colleghi che hanno aperto lo Studio, nel quale si intende far uso di elettromedicali e terapia fisica, dopo il 14/9/ 2007 o intendono aprirlo da ora in poi, devono presentare domanda di Autorizzazione e allestire lo Studio seguendo i criteri della nuova DGR 3148, senza nessuna deroga.

Invece per il resto degli studi, senza elettromedicali, viene richiesto l'allegato 3.

I Requisiti minimi degli Studi di Fisioterapia con elettromedicali e terapia fisica, di cui alla DGR 3148 e l'allegato 3 sono scaricabili dal sito dell'ARSS Veneto rispettivamente alla voce "Studi di Fisioterapia, rif." e All. 3 oppure dal sito AIFI VENETO

Per l'uffico di Libera Professione
Giuliano Feltre
Per l'uffico Giuridico
Angelo Papa

Il fisioterapista e la pubblicità dell'informazione sanitaria

di Angelo Papa

L'obiettivo di questo documento e di fornire ai fisioterapisti, alla luce della normativa vigente e dei comportamenti delle altre professioni, insicazioni su come va intesa la pubblicità sanitaria.
documento

Cambia il codice attività per il fisioterapista liibero professionista

Dal 1° gennaio 2008 cambiano i codici delle attività economiche, da questa data si dovrà utilizzare la nuova tabella «Ateco 2007». In sostituzione della vecchia classificazione Atecofin 2004, in vigore dal 1° gennaio 2004. La modifica dovrebbe assicurare una suddivisione delle attività più dettagliata, passando dalle precedente cinque cifre del vecchio codice alle sei dell'attuale.
La nuova classificazione è già stata recepita dalla bozza di dichiarazione Iva 2007, in quanto il rigo VA2 del modello prevede sei cifre e non cinque, anche se il riferimento è il periodo d'imposta 2007.
Secondo, quanto è riportato nell'articolo di L. De Stefani nel Sole 24 ore di giovedì 28 novembre 2007, "il provvedimento delle Entrate, la modifica del codice attività non comporterà l'obbligo di presentare una dichiarazione di variazione dati ai sensi degli articoli 35 e 35-ter del Dpr 633/72. I nuovi codici dovranno essere indicati solo nelle variazioni dati che, per altri motivi, dovranno essere presentate successivamente al 1° gennaio 2008". Qualche ulteriore precisazione dovrà comunque essere fatta rispetto l'utilizzo dei nuovi codici in riferimento agli studi di settore.
Atecofin 2004 85.14.C
Atecofin 2007 86.90.21
La classificazione delle attività economiche

1 novembre 2007
Firmata ed inviata all'AIFI e ai Centri di Riabilitazione del Veneto la Delibera Regionale sui requisiti minimi degli studi professionali

La DGR 3148 del 9-10-2007. "Autorizzazione ed accreditamento delle strutture sanitarie. Ulteriori modifiche e integrazioni alla DGR n.2501/2004" contiene al suo interno l'allegato F (da pagina 13 a pagina 19) con i requisiti minimi per gli studi di Fisioterapia"

15 novembre 2007

Pubblicato sul sito dell'ARSS la versione scaricabile dell'allegato F sui Requisiti minimi per gli studi di Fisioterapia"

19 settembre: Lettera del presidente dell'AIFi Veneto

all'assessore Salute Regione Veneto

14 settembre: PER I LIBERI PROFESSIONISTI SCADENZA IMMINENTE

La delibera sui requisiti minimi degli studi professionali dove viene fatto uso di Terapia fisica non è stata firmata

Pronto il modulo per la segnalazione di ABUSIVISMO FISIOTERAPICO

Nato dalla collaborazione tra l'Ufficio Libera Professione e l'Ufficio Giuridico dell'Aifi Veneto questo modulo permette di segnalare, in forma anonima, il sospetto abusivismo fisioterapico diventando di fatto uno strumento concreto contro questo dilagante fenomeno

Modulo segnalazione abusivismo fisioterapico

Allegato 3

Pubblicato nell'area risevata il modulo "Allegato 3", per gli studi professionali

lucchetto chiuso

Allegato 3

Abrogato il divieto di pubblicità sanitaria

Responsabile Ufficio Giuridico Regionale Angelo Papa
lucchetto chiuso, necessità di accedere all'area riservata La Cassazione, con la sentenza n.652 ....

Istituito il Fondo di Solidarietà Libera Professione

Passa da ipotesi a realtà la costituzione di un fondo di liquidità da usufruire ad hoc per questioni riguardanti la ...
vai alla pagina "Regolamento Fondo di Solidarietà Libera Professione"

Padova 27 gennaio 2007 Convegno dei Liberi professionisti

Il resoconto di Giuliano Feltre


Le questioni ancora aperte

Elenco di link ancora CALDI che non vanno dimenticati

Comunicazioni

Avviso

I colleghi che hanno versato la quota di iscrizione tra il 1 gennaio 2008 e il 15 marzo 2008 e non hanno ancora ricevuto la tessera AIFI 2008, sono pregati di comunicarlo, con una e-mail, alla segreteria regionale
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